La mia anima è finlandese,
ma il mio cuore batte in italiano.

Sono formatrice, operatrice olistica, scrittrice e ricercatrice indipendente. 

Inoltre, ideo e realizzo progetti ed eventi, creo ponti e facilito contatti tra varie discipline, tra Italia e Finlandia con l’obiettivo di promuovere il benessere dell’individuo, l’armonia della società e la sostenibilità ambientale. 

LE MIE PASSIONI

Come condurre un’esistenza intensa, appagante e piena di senso, in sintonia con la  nostra natura interiore? 

Come compiere il nostro destino nel piacere, con curiosità e creatività? 

CHE COSA TI OFFRO

Attraverso gli incontri con me,  con le pubblicazioni ti offro vie per:

· Aumentare la tua percezione di felicità;

· Conoscere la tua natura originaria, i tuoi desideri profondi ed il tuo posto nel mondo;

· Attivare l’energia vitale e fiducia per realizzare ciò che sei; 

· Ritrovare senso e significato della tua vita;

· Risanare le tue relazioni con te stesso e di conseguenza nella tua vita affettiva e lavorativa. 

I MIEI STRUMENTI

La mia preparazione unisce studi universitari umanistici, percorsi di anni di formazione e di lavoro in discipline olistiche in Italia e all’estero, ricerca individuale costante e – soprattutto- una vita complessa, vissuta intensamente. 

Il mio approccio è interdisciplinare.  

Osservo le connessioni della scienza con il sapere delle tradizioni.  

Unisco il lavoro corporeo con un percorso di consapevolezza e di conoscenza di se stessi.    

L’esplorazione della dimensione emotiva si approfondisce attraverso l’arte, la natura e la narrazione dei miti artici. 

Simboli, immagini, sogni e intuizioni arricchiscono e direzionano l’attività del pensiero razionale e della volontà di agire. 

COME PROFESSIONISTA NEL CAMPO DELL’OLISMO

Sono nata e cresciuta in Finlandia, animata dalla natura artica, selvaggia e pura, e dai suoi miti. Spinta da una nostalgia misteriosa e dal desiderio di calore e di leggerezza, mi trasferisco in Italia a 18 anni per laurearmi nella facoltà di Lettere e Filosofia di Torino.  A partire dagli anni di studio lavoro nel marketing, PR e vendita in vari settori.  Continuo a studiare letteratura, filosofia, le nuove scienze e tradizioni dei popoli sedotta da tutto ciò in cui scorgo pensiero elevato e intelletto fine.  

La mia razionalità nordica, però, non mi ha mai permesso di fermarmi a un’indagine del solo “sapere diurno”: il mondo materiale, accademico e scientifico.  E’ il suo “lato notturno” che mi affascina oltremodo da sempre: quell’intelligenza della Vita invisibile che sfugge ai numeri e ragionamenti.   Come figlia delle mie terre, cresciuta nei boschi e nutrita di incantesimi e storie mitiche, non posso che fidarmi della mia natura che mi suggerisce di esplorare le dimensioni dell’esistenza che ci abitano, nascoste dalla mente pensante. La scienza sa di non sapere il 95% di ciò che è la vita, quindi anche l’essere umano cela dei mondi che non sono dati da conoscere attraverso gli strumenti della razionalità. 

Ecco che mi dedico all’esplorazione dei miti, simboli, dimensione emotiva e spirituale dell’essere umano e della Vita. Lo strumento essenziale è il corpo dai sensi accesi.  Approfondisco ulteriormente le mie ricerche sulla bioenergetica di Lowen e Reich, riconoscendo nel corpo sia la fonte di conoscenza di chi siamo che il laboratorio di trasformazione per allineare ciò che siamo e sentiamo con ciò che pensiamo e facciamo.  

Oggi amo connettere: persone, idee, saperi e terre. Soprattutto amo tessere quei fili sottili, visi invisibili e voci inaudite che dimorano inespresse nella nostra natura profonda.  Una volta estratti alla luce, ognuno può farne una trama della propria vita unica e in costante cambiamento – per la propria felicità e per aprire finestre di luce in questi giorni di oscurità e smarrimento. 

Oltre ad aver gestito come vicedirettrice il centro di benessere olistico L’Oasi Naturale e la Scuola di Naturopatia omonima a Torino, Bergamo e Genova, tra le collaborazioni più significative sono stati i seguenti: 

Scuola di Riza Psicosomatica;

Metamedicina di Claudia Rainville; 

Ambasciatrice in Finlandia del  progetto Terzo Paradiso del maestro Michelangelo Pistoletto; 

Slow Food International; 

La Grande Via di dott. Franco Berrino.  

Negli ultimi anni mi sono dedicata a ideare e organizzare eventi interdisciplinari e internazionali e creare connessioni per promuovere temi sulla salute globale e la Nuova Medicina, che vede integrati la scienza con le tradizioni e la cultura e l’arte con la natura.  

LA MIA STORIA

Fortunata io, dalla nascita. Sono nata nella tragedia più antica dell’umanità: circondata dall’amore profondo che si esprimeva attraverso urla e lacrime; nella sua forma luminosa era muto e immobile. Ho così imparato a vedere la Bellezza  dietro le spade della paura, la sensibilità negli sguardi assenti, la potenza della natura umana, anche se senza grazia. 

Sono fuggita in Italia all’età matura, con una neonata dentro. Qu’ mi avete insegnato a  posizionarmi al sole, diventando visibile. Ho riconosciuto la profondità della leggerezza e del sorriso, la bellezza della forma che non esclude l’esistenza del contenuto, e il piacere dello stare vicino agli altri, a parole e con i corpi.   Per lunghi anni ho dimenticato la luna e anche la stella polare. In me. 

La vita mi ferma e con veemenza mostra il mio essere senza radici, obbligandomi a penetrare nuovamente nel buio della terra, nella mia natura; questa volta con il sole dentro, acceso dai lunghi anni in Italia. Non dovevo più scegliere: sentivo nuovamente la connessione con le mie radici, immersi nel fango umido e nutriente.  Ora avevo imparato a risalire lungo l’acqua, a slanciare la mia corolla verso il sole – per il mio piacere e, al contempo, come un dono per gli altri. 

Fortunata io che ho risvegliato l’eredità di due terre in me: una credibile e l’altra incredibile; la Finlandia e l’Italia. 

Ora, come renderlo visibile questa possibile unità? Come comunicarlo a chi crede che si debba vivere separando il dovere e dal piacere, la tristezza dalla gioia, il corpo dalla mente, la passione dallo spirito e alla fine – la donna dall’uomo?

Inizio a ideare e realizzare progetti che possano far incontrare le mie due terre.

Vorrei vedere  l’Italia con il ricordo di se stesso, come “matria” della bellezza e della forma sublime, oltre la  fragilità mascherata da sapere e da sfarzo, oltre l’ostentazione  che nasce dalla fame di essere viste. Potrebbe riconoscerla avvicinandosi al nord in lei, ai suoi ai tempi rallentati, al silenzio che si possa colmare delle proprie sonorità scordate ma in accordo con se stessa, e di buio che stimoli a trovare una luce che non accechi e abbagli, ma che illumini al punto giusto per ritrovare il proprio sentiero. 

Vorrei porre la domanda alla Finlandia se  la leggerezza sia  davvero sinonimo di superficialità, anziché una sana boccata di ossigeno che permette poi di rituffarsi nelle profondità e non credere che sia l’unica realtà; se l’ascolto della sua arcaica connessione con la natura, pregna di eros e di passione, possa non esaurirsi nel fornire energia  alle macchine della società  ma che possa essere usata per potenziare la sua natura originaria.  Vorrei anche ricordarle che il contenuto, affinché venga visto e apprezzato, ha bisogno di manifestarsi all’esterno e quindi richiede qualche parola in più, e soprattutto una connessione generosa con l’altro per trovare quelle giuste.

Fortunata io. 

Vivere nell’incredibile non richiede una fuga dalla realtà.  Anzi, è un penetrarla cosi a fondo da scovarne l’incanto e il mistero.

Eija Tarkiainen © 2019

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